Federico Zimatore

SINFONIE

A cura di Carolina Pozzi

 

Inaugurazione: venerdì 29 novembre 2013, ore 19.00
Apertura al pubblico: 30 novembre 2013 – 14 dicembre 2013

Performance musicale di Tau Ceti (al secolo Enrico Cosimi): venerdì 29 novembre, ore 19.00
Performance musicale di Mario Bianco (al secolo Marco Ciccotti): venerdì 6 dicembre, ore 19.00
Performance musicale di Tau Ceti e Mario Bianco: venerdì 13 dicembre, ore 19.00

 

La Galleria “28 Piazza di Pietra” presenta dal 29 novembre al 14 dicembre “Sinfonie”, la nuova mostra personale di Federico Zimatore, artista romano attivo nell’ambito della pittura sin dalla fine degli anni Novanta.

Testimoniando la dinamica evoluzione della sua ricerca e la necessità di tradurre l’urgenza espressiva in manifestazioni sempre rinnovate, il percorso espositivo si articola in due ambienti che ospitano rispettivamente una selezione di opere realizzate tra il 2010 e il 2012 e un nucleo di lavori inediti, ideati per l’occasione. Mentre il piano inferiore della galleria custodisce quelle che sono le radici più “critiche” della ricerca dell’artista – con opere come “Profondo rosso” (2012), “Eurodollaro” (2012), “Mare fermo” (2010) e “La palude” (2010), che rivelano uno sguardo inquieto nei confronti delle attuali problematiche di carattere economico ed ecologico – è in quello superiore che si assiste a una ripresa di tematiche più liriche e gioiose, particolarmente care a Zimatore, il quale identifica nell’attività artistica una possibilità di allontanamento dalla realtà contingente e una fuga nel potere trascendente delle forme e dei colori puri.

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Il titolo della mostra, mutuato dalla terminologia musicale, si riferisce quindi ad una composizione eterogenea e complessa, nell’ambito della quale trovano spazio movimenti diversi tra loro. Allo stesso modo, i lavori inediti si articolano gli uni con gli altri riprendendo elementi già caratteristici della pratica dell’artista, come le barchette di carta e i fili di tessuto, e combinandoli con nuove icone - le note e gli spartiti musicali – originando così un inedito universo simbolico, all’interno del quale il linguaggio pittorico si sposa con quello musicale per coinvolgere lo spettatore su diversi livelli di significato e interpretazione.

Zimatore realizza quindi le proprie opere alla stregua di un musicista impegnato in una “sonata”, riservandosi la libertà di variarne l’armonia e l’andamento e lasciando ampio spazio all’improvvisazione, e dà vita a composizioni che hanno di volta in volta il carattere dello “scherzo”, del “grave”, dell’“allegro” e del “moderato”, quasi seguendo le indicazioni agogiche nell’esecuzione di un brano.

La mostra offre quindi un punto di vista privilegiato sull’attività dell’artista, presentando un confronto dialogico tra nuclei conseguenti del suo lavoro e insistendo sulla contrapposizione, e allo stesso tempo sullo scambio, tra preludio e sinfonia, ipotesi e tesi, per arrivare a un “cambio musica” che vuole essere una gioiosa dichiarazione di intenti per affrontare l’avvenire.

Ad accompagnare la visione delle opere in mostra, sottolineando il forte legame concettuale e formale con la dimensione sonora, tre performance di musica Drone sono in programma durante il vernissage e nelle serate di venerdì 6 e 13 dicembre. Tale genere – le cui origini è possibile far risalire alla Musica d’Arredamento di Eric Satie e all’Ambient Music di Brian Eno, sviluppatesi tra gli anni Settanta e Ottanta – si contraddistingue per la naturale evoluzione dinamico-armonica e le caratteristiche di non invasività, oltre che per la particolarità di un ascolto al limite della consapevolezza. Le libere improvvisazioni di Tau Ceti con il suo EMS Synthy AKS e Mario Bianco con il Foltek Illuminists Garden (entrambi particolari strumenti elettroacustici) si ispireranno in maniera estemporanea alle opere di Zimatore e all’ambiente espositivo, fornendo – nella pressoché totale assenza di ritmo, con una scelta timbrica deliberatamente “amniotica” e uno sporadico impiego di segnali sonori – un sottofondo musicale raffinato e avvolgente.

 

 

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