Luigi Ottani | Annalisa Vandelli

Magnitudo Emilia
Lo sguardo delle cose

 

Presentazione di Magnitudo Emilia, il libro e la mostra

La Galleria 28 di Francesca Anfosso, ospita, nel cuore di Roma una toccante testimonianza del terremoto in Emilia, a quasi un anno dai giorni del disastro.

Magnitudo Emilia è stato scrivere con la luce e con la penna una storia contemporanea in frammenti. Il sisma emiliano raccontato da due emiliani: il fotoreporter Luigi Ottani e la scrittrice Annalisa Vandelli diventa una narrazione strappata alla terra, alla propria terra.
E ha preso corpo in pagine e inchiostri proprio a Cavezzo per opera della tipolitografia Salvioli, che ancora lavora in parte dentro i container.

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Perciò Magnitudo Emilia è già un simbolo della ricostruzione.
E i simboli sono protagonisti in ogni pagina con la loro frastornante caduta e la forza che l’identità emiliana sta mettendo in campo per rinascere.
Magnitudo Emilia penetra la complessità di strati successivi, che va dalla mescolanza etnica alla tenacia imprenditoriale, dal dialetto alla forza poetica di Antonio Delfini, rendendo la Bassa un exemplum universale.
Magnitudo Emilia è un libro che sa fare silenzio.
Paradossalmente parole e immagini chiedono il silenzio del lettore, di chi guarda: attraverso i bianchi, le pause, il bianco e nero, l’andamento a quadri successivi questa componente arriva più forte del rumore, della chiacchiera perché anche questo ci ha imposto il terremoto e ci impone la ricostruzione. È nel silenzio profondo che si trovano le parole e le immagini giuste per ricominciare.
Ogni testo è un frammento ritrovato, salvato dall’oblio dell’occasione tragica, per conservare la memoria, per ritrovare la forza di una identità su cui poggiare il piede per risalire. Così pure le fotografie, attraverso gli sfuocati, sembrano rubate e quindi ancor più insistenti nel voler salvare il momento, nell’ostinarsi contro la forbice che taglia la memoria.
Magnitudo Emilia ha anche l’obiettivo di raccogliere fondi: una quota fissa di 2 euro a copia è destinata alla ricostruzione. Aggiornamenti e approfondimenti sul sito www.magnitudoemilia.it

La mostra sarà visitabile dal 15 marzo al 15 aprile.


È un libro che si affaccia dalle crepe e ti guarda dentro. Ti trema, ti urla, ti tace. Nel suo essere un insieme di frammenti in bianco e nero è tavolozza di sfumature umane che vivono tra dialetto e ricostruzione in questo quadro futurista appeso al cielo, affrancato all’imprevedibilità della terra.
Magnitudo Emilia è lo sguardo che cerca l’epicentro.
Zingonia Zingone

Un libro fragile e potente come la vita in tutte le sue ferite e grandezze
Davide Rondoni

Ho sposato questa iniziativa con grande entusiasmo sin dal primo momento. Per l'indubbio valore artistico e creativo di questo progetto e per l'importanza di sottolineare come ad un evento così tragico e doloroso, che lo ha visto coinvolto, il popolo emiliano abbia saputo reagire compatto e con lo slancio creativo che da sempre lo contraddistingue, come testimoniato dalle splendide foto di Luigi Ottani e dalla straordinaria forza espressiva dei testi di Annalisa Vandelli.
Francesca Anfosso

 

 

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